Non solo è una pubblicità di dubbio gusto, con il buddista che si presta a vendere la sua religione per uno spot di un’auto… ora la Fiat chiede anche scusa! Per la mancanza di gusto? No, per la menzione del Tibet!
Il gruppo Fiat, proprietario del marchio Lancia, ha chiesto scusa in una nota al governo cinese, per evitare che pensasse anche solo per un istante che la discussa pubblicità con l’attore Richard Gere (noto buddista) fosse a favore del Tibet. Giammai! Continuate pure a perseguitarlo, dice la Fiat, noi non ci impicciamo.
Nella pubblicità si vede l’attore che arriva in auto fino alla Grande Muraglia e poi dà u buffetto a un paio di monaci tibetani giovani. Oltraggio! Non solo picchiati, uccisi, ora anche una casa di macchine si rifiuta di inserirli in un video.. che vergogna.
Secondo noi è tutto lo spot un oltraggio, ma dopo la Telecom di Ghandi…
Uso improprio della sua immagine che, per uno che non ha mai fatto una pubblicità e tantomeno usando immagini dei suoi film, è gravissimissimo. Woody Allen ha chiesto 10 milioni di dollari alla American Apparel Inc. per aver usato la sua immagine tratta dal film Io ed Annie come pubblicità. Tutto senza chiedere nulla, ovviamente, al regista così geloso delle sue opere e dei suoi personaggi. La ditta di vestiti, all’epoca dell’uscita della pubblicità, aveva risposto che ‘Woody era il loro leader spirituale‘. Non crediamo che lui ne sarebbe felice… magari dopo aver visto i milioni richiesti se ne riparlerà..
fonte: eonline

