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11 Nov

Sara Tommasi: nudo integrale per il nuovo spot di Alfonso Luigi Marra

Lucinda George» Venerdì 11 Novembre alle ore 15:45

sara tommasi alfonso marra

Alfonso Luigi Marra, che io personalmente non seguo, ha capito una cosa fondamentale: se vuoi veicolare un messaggio, allegando un bel nudo femminile il messaggio passa e arriva prima degli altri. Non importa che si parli di uova, detersivi, biancheria intima o banche. Il messaggio passa. Infatti, l’autore de Il labirinto femminile ha scelto per il suo nuovissimo spot relativo alla costituzione di un comitato per abolire le leggi ’salva-banche’ una donna. Nuda. Sara Tommasi, nel nuovo video non ancora reso pubblico appare completamente nuda e parla del signoraggio, delle banche e delle leggi che i politici hanno creato per proteggere gli istituti di credito.

«È la prima volta che metto così seriamente al servizio della collettività il mio corpo», continua la Tommasi. «Anche io voglio, attraverso la mia visibilità, dare una mano alla battaglia contro lo strapotere delle banche e unirmi alla lotta degli indignados di tutto il mondo. Appaio nuda perché le banche non solo ci hanno lasciato in mutande, ma ce le hanno letteralmente sfilate…  (OGGI)

Facciamo un test: chi di voi riesca a comprendere il significato delle parole che pronuncia la Tommasi (secondo me lei stessa non sa cosa dice) senza lasciarsi distrarre dal seno e dal resto, vince un post su misura. Voi mi date la notizia, io la commento. Aspetto fiduciosa!


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6 Commenti per “Sara Tommasi: nudo integrale per il nuovo spot di Alfonso Luigi Marra”

  1. è irrimediabilmente una sfigata

  2. CONTRO LE BANCHE E IL SIGNORAGGIO
    Partecipa sabato 26.11.11, alle 10.30, in Roma, Teatro Quirino, via delle Vergini n. 7, all’incontro – promosso da FermiamoLeBanche – per la costituzione del Comitato Promotore del referendum per l’abrogazione delle 6 gravi leggi anticostituzionali, 4 delle quali recentissime, regala-soldi alle banche, e per l’abolizione del signoraggio. Nell’occasione sarà eletto un Coordinamento provvisorio.
    Approfondisci da http://www.marra.it/comitato.php

  3. L’edizione al 19.12.2011 del documento sul signoraggio di Marra contenente importanti modifiche specie in tema di svalutazione.
    Si può leggere da:
    http://marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=1390.pdf
    Il Coordinamento del Comitato promotore del referendum
    per l’abrogazione delle sei leggi illegittime regala-soldi
    alle banche e la lotta al signoraggio.

  4. Alfonso Luigi Marra circa Barnard e la così detta «moderm money theory».

    Quello che innanzitutto manca, a tacer d’altro, è proprio la ‘theory’, descritta solo attraverso un profluvio di esemplificazioni tanto confuse quanto insufficienti a rapportarla alle fonti, visto che, in più di un secolo, è stata oggetto di varie formulazioni, e non è dato capire qual è la ‘versione’ o gli aspetti di essa che si intendono oggi proporre o riproporre.

    Viene cioè annunziato da Paolo Barnard, per poter apprendere di cosa si tratti, un evento al quale si può partecipare solo ascoltando, ma non si vede perché non si provveda nel mentre a scrivere un articolo di chiarimento, anziché presentare la ‘theory’ come fosse un oggetto misterioso.

    Lo scrivo perché ricevo da tempo sollecitazioni, in relazione a Barnard, a ‘unire le forze’, sicché sento infine l’esigenza di chiarire che non posso farlo perché ritengo a-tecnica, confusa e in molti punti errata la sua analisi, oltre a non condividerne né l’antieuropeismo né l’auspicio del ritorno alla lira, perché, quanto all’Europa, va solo risolto il problema che il Parlamento europeo non ha il potere di promulgare le leggi che vota e che i deputati non hanno il potere di iniziativa legislativa; e, quanto all’Euro, il problema è che vanno nazionalizzate le banche, centrali e non, compresa ovviamente la BCE.

    Quanto, più in dettaglio, alla ‘theory’, credo che la riproposizione – alle soglie del 2012 e dopo tutto quanto si è detto del signoraggio primario e secondario – di una teoria basata sulla privatezza delle banche centrali e non, ha di ‘moderno’ solo l’inesauribilità delle forme dietro le quali un sistema è capace di trincerarsi – magari facendo confusione – pur di non andare verso un vero cambiamento: un cambiamento basato cioè sulla confisca penale e sulla nazionalizzazione delle banche sia centrali che di credito, in quanto entrambe produttrici di denaro dal nulla: funzione che può competere solo allo Stato.

    Stato che, in virtù del fenomeno dell’inveramento (che – mi scuso per l’immodestia, visto che l’ho definito io – ma è indispensabile per capire la questione monetaria, e di sicuro non è stato capito da nessuno dei sostenitori della ‘theory’), può produrre tutto il denaro che occorre senza causare svalutazione.

    Svalutazione che si vede relativamente poco perché è assorbita dalla continua diminuzione dei costi causata dall’altrettanto continua semplificazione dei processi produttivi e distributivi. (Rinvio per il resto al documento sul signoraggio primario e secondario di cui a http://www.marra.it).

    Il mio caro amico Salvatore Tamburro, giovane economista serio e refrattario alle suggestioni cervellotiche che affascinano i meno competenti, ha fornito i dettagli dell’erroneità della ‘teory’, oltretutto per nulla ‘modern’, risalendo la sua prima formulazione al 1895.

    Alfonso Luigi Marra

  5. o ILLICEITÀ DELLE TASSE
    ovvero circa il fatto che gli assertori della bellez- za o della necessità delle tasse sono o degli incol- pevoli disinformati o dei delinquenti perché la tas- se sono invece solo un illecito frutto del crimine del signoraggio bancario primario e secondario.

    Sono degli incolpevoli disinfor- mati, o dei delinquenti, gli as- sertori della bellezza o della necessità delle tasse.

    Le tasse sono infatti illecite, configurano una serie di gra- vissimi crimini, sono la rovina della società, e vanno abolite!

    Al limite si può dire che vanno pagate finché non viene rimos- so l’altro crimine che causa per ora la loro necessità: il signo- raggio bancario.

    Un crimine, il signoraggio, che questi 20.000/30.000 figu- ri che, attraverso i media, rap- presentano in Italia il regime cercano in tutti i modi di occul- tare perché hanno terrore del momento – imminente – in cui la collettività scoprirà il gioco.

    Un crimine che magistratura, politica e media si sforzano di promuovere, nonostante sap- piano che non potranno nega- re di esserne stati al corren- te, perché ricevono da anni i miei volantini informativi. Così come non potranno dire gli si- ano sfuggiti i video in cui Sara Tommasi nuda o Rossy de Pal- ma o Ruby spiegano cosa sia.

    Gente che sa che le tasse sono un’invenzione del sistema ban- cario, ma finge di ignorarlo per conservatorismo.

    Un conservatorismo divenuto oggi una disdicevole e ottusa forma di perseveranza nell’ag- grapparsi a un regime, non solo depravato, ma al tracollo.

    È cioè ormai noto che le ban- che centrali sono private e per lo più di proprietà delle ban- che di credito che dovrebbero controllare; e che stampano, da proprietarie, i soldi al costo della carta e dell’inchiostro e poi li ‘vendono’ (è più un scon- to, ma in realtà è una mera fro- de) agli Stati, che glieli pagano con i buoni del tesoro, creando così dal nulla il debito pubblico.
    Un crimine di straordinaria gravità, visto che non c’è moti- vo perché gli Stati non stampi- no da sé i soldi.

    Stampa dei soldi da parte degli Stati che non provocherebbe svalutazione perché lo Stato i soldi non te li regala, ma te li dà solo in cambio di beni, ope- re, diritti eccetera, cioè contro- prestazioni con cui chi li rice- ve li ‘copre’, ovvero li ‘invera’, perché ho definito questo fe- nomeno ‘inveramento’.

    Con il risultato che non si ha svalutazione perché cresce pa- rallelamente sia il quantitativo di denaro che la ricchezza re- ale.

    Inveramento che non c’è quando a produrre i soldi è un falsario (è un falsario chiunque crei i soldi e non sia lo Stato, e quindi anche le banche centra- li e non, come la BCE, FED, Uni- credit ecc.), perché il falsario i soldi li attribuisce a sé senza prima inverarli/coprirli, facen- do così aumentare la quantità di denaro in assenza di alcun aumento della ricchezza reale.

    Ricchezza reale di cui poi, met- tendo in circolazione i soldi mediante lo spenderli, com- prerà per di più una percen- tuale, producendo, oltre alla svalutazione, anche la diminu- zione della quota di ricchezza reale dei cittadini.

    Un quadro (criminale) nel qua- le le tasse servono a rastrella- re soldi inverati per ‘comprare’ assurdamente i soldi da inve- rare dalle banche centrali.

    Tasse che servono però anche a reprimere la società median- te la recriminazione di alcuni come evasori, altri come rici- clatori ecc.

    Tasse che dunque vanno abo- lite previa nazionalizzazione
    – attraverso confisca pena- le – delle banche sia centrali
    che di credito, perché anche le

    banche di credito producono, da falsarie, denaro elettronico mediante il ‘moltiplicatore mo- netario’ (signoraggio secon- dario: approfondisci dal http://www. marra.it).

    È ovvio insomma che nel mo- mento in cui lo Stato non dovrà più ‘comprare’ il denaro presso le banche centrali, o assistere al fatto che le banche commer- ciali lo creino mediante il mol- tiplicatore, ma potrà invece Esso stesso crearlo, non avrà più bisogno di tasse.

    Salvo invero un’unica imposta (potremmo definirla la ‘gene- rale’) da pagarsi – senza com- pensazioni tra dare e avere – sui consumi di beni o servizi.
    Un’imposta variabile (tipo 2%
    sui beni di prima necessità e
    20% sui beni di lusso) formu- lata per porre a carico del fru- itore lo sforzo sociale che ogni transazione richiede.

    Campagne scellerate quindi, quelle pro-tasse della politica, la quale, incolta com’è, si è fat- ta inculcare dalle banche e ha inculcato al grosso dell’elet- torato l’idea che senza le tas- se dei ricchi perderebbe la sua fonte di sostentamento.

    Banche che, peraltro, evadono da sole tasse per importi mul- tipli di tutte le tasse sia paga- te che evase dal resto dell’inte- ra società.

    Un equivoco culturale a causa del quale i partiti, per difende- re le tasse, difendono poi an- che le banche, da cui capisco- no che le tasse dipendono.

    Cose che spiegano il singolare legame tra entità come il PD, Napolitano, Bersani, il bilder- beghino Monti e le banche che, attraverso il Bilderberg, lo han- no eletto.

    Cosa bisogna fare? Nulla! Stanno facendo tutto loro, spe- cie Monti e le banche sue man- danti.

    Monti che non è sobrio ma de- lirante di supponenza frustra- ta, così come lo stesso potere bancario che, anche a volerne condividere gli illeciti intenti fi- scali, sta risolvendo il proble- ma dell’evasione mediante la distruzione dei redditi.

    Redditi in ogni caso destinati a scomparire perché ribadisco che la ragione della crisi, oltre che nella concorrenza stranie- ra e non, è nell’eccesso e nell’i- nutilità dei beni prodotti, per cui non si riesce più a vendere, e se si vende non si guadagna.

    Problemi risolvibili solo nazio- nalizzando le banche e finan- ziando quindi, con i soldi che allora lo Stato potrà creare li- beramente, una radicale ricon- versione lanciando opere uti- li come la ristrutturazione e la bonifica dell’intero mondo, aria e acque comprese, a par- tire dalle città, la riconversio- ne energetica ecc., garantendo così per decenni tutto il lavo- ro che si vuole sia ai lavoratori che agli imprenditori.

    Cambiamenti che, non so se anche nelle carte di altri, ma nelle mie sono descritti dal
    1985.

    Cambiamenti per giungere ai quali non bisogna far nulla per- ché – ad averli decisi sarebbe- ro stati dei meravigliosi eventi
    – ma ora, con la fine dell’illu-
    sione Monti, accadranno co- munque e, peraltro, dovendoli subire, saranno dolorosi.

    Un cambiamento che, come sempre da 2.000 anni, inizie- rà dall’Italia, paese fondato- re delle vere culture, e verrà poi esportato nel mondo. Nuo- va cultura che da 27 anni, ho la pretesa di aver formulato nei miei libri, dal primo, La storia di Giovanni e Margherita, fino all’ultimo, Il labirinto femmi- nile.

    Alfonso Luigi Marra

  6. Banche, chiunque ha avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa!

    Leggi da:

    http://www.nocensura.com/2012/02/banche-chiunque-ha-avuto-un-fido.html

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