Botte al piccolo protagonista di Slumdog Millionaire

Il sogno di una vita migliore è durato poco. Alla faccia del regista Danny Boyle, che ha vinto e aumentato le sue quotazioni al cinema, i piccoli e poveri protagonisti del suo Slumdog Millionaire non hanno trovato il paradiso, ma sono tornati alla vita di sempre, nelle baraccopoli indiane. Purtroppo, con tutto il peggio che c’era prima. Il piccolo Azharuddin Ismail, 10 anni, dopo aver visitato Disneyland, aver preso autografi la notte degli Oscar e aver conosciuto il mondo occidentale, è tornato nella baraccopoli indiana di Garib Nagar. Prendendo subito botte dal padre
Al suo ritorno Azharuddin ha trovato il padre-padrone pronto ad esporlo fuori dalla baracca come un trofeo, dandolo in pasto a giornalisti e tv. Lui si è rifiutato e quel «no» ha scatenato la furia del padre, che ha cominciato a prenderlo a botte. Calci, pugni, sberle in faccia.
Quelle mani pesanti continuavano a piombare su di lui nonostante le grida della madre che supplicava il marito di smettere. Ancora schiaffi, calci, fino a che i vicini non sono intervenuti. La “punizione” era finita.
Azharuddin è rimasto scioccato e in lacrime dopo l’aggressione. Ieri non è andato a scuola: deve riprendersi. E soprattutto non vuole più tutta quell’attenzione intorno a sé. (quotidiano.net)
Eppure, qualcosa in più si poteva fare, no? Con tutto quello che ha incassato il film, così si ripaga il piccolo che ha lavorato per mesi? Danny Boyle e il suo Oscar possono anche andare a….



Aggiungi un commento