Rai per una notte: Luttazzi scandaloso, Morgan confuso
Un successone quello di ieri sera per la trasmissione unica Rai per una notte, progetto ideato dai conduttori censurati dei talk show della Rai per andare in onda in periodo elettorale. Un successo per quanto riguarda gli accessi internet e il seguito del pubblico, che ha visto la trasmissione, trasmessa in streaming, oltre che da Skytg24, in circa 200 piazze italiane. Successo anche per quanto riguarda gli interventi, alcuni più apprezzati, altri meno. A far compagnia a Michele Santoro c’erano i colleghi giornalisti e conduttori (Floris, Lerner, Sandro Ruotolo, Norma Rangieri, Marco Travaglio) e alcuni personaggi importanti, censurati per lo più. Il più atteso era Daniele Luttazzi, che ha presentato un monologo scorrettissimo, in cui paragona la situazione dell’Italia ad un rapporto sodomitico: ci stiamo facendo inculare, secondo il suo pensiero. Non possiamo dargli tutti i torti, tra l’altro.
Facce perplesse e un po’ di imbarazzo durante l’intervento di Luttazzi, ma il pubblico applaude con calore. Io personalmente non lo tollero molto, ma se parliamo di censura, è il primo che deve andare in onda. Se c’è gente che paga per vedere i suoi spettacoli, deve potersi esprimere, no?
Molto provato e anche parecchio confuso e su di giri è apparso invece Morgan, altro censurato (si fa per dire, eh…) per quella storia della cocaina come cura per la depressione. Reduce da un’operazione, il cantante arriva trafelato, si piazza un paio di baffi finti, cita in maniera confusa Dante e non so chi altro, sbagliando i tempi televisivi e beccandosi i fischi del pubblico. Imbarazzante quasi quanto Luttazzi, per altri motivi. Forse ha di nuovo esagerato con le pillole. O è il suo egocentrismo che gli gioca brutti scherzi. Fatto sta che anche Santoro cerca di fermarlo e chiama Venditti per fargli cantare una canzone.
Per il resto, si parla di 120.000 accessi singoli in streaming. Mai vista una cosa simile prima. Da rifare.
Peccato per quei 7 milioni di euro di introiti pubblicitari buttati al vento, che la Rai in bancarotta ha pensato bene di regalare alla concorrente Mediaset.



Chi non capisce la satira di Luttazzi è perchè non abbonda di cultura..
Luttazzi è stato favoloso. Scandalosamente vero quello di cui parlava.