Macché matti: risponde lo psicologo del Grande Fratello
Un parere medico ci voleva, per farci sentire (a noi) meno pazzi.
Possibile che i concorrenti del Grande Fratello sviluppino passioni visionarie talmente forti che portano a urlare, piangere, chiedere la mano di qualcuno? Pare che sia possibilissimo. Libero ha intervistato lo psicologo che li segue da anni Carlo Alberto Cavallo e che non si stupisce per niente di quello che ha visto questa edizione. Noi che ci siamo sconvolti per un po’ di lacrime (secchiate, via) baci lesbo e urla a non finire, siamo dei pivelli. Lui dice che è normale, essendo chiusi per 4 mesi in casa da soli, senza poter sfuggire all’oggetto che scatena la rabbia:
Lo scorso anno Federica e Paolo “uscirono fuori di testa”, almeno questo è il messaggio che è passato. Schegge impazzite in un contesto imprevedibile o reazioni prevedibili viste le rispettive personalità?
Domanda sibillina. Non è uscito di testa nessuno, la realtà è questa. Anche se è stato detto “ha fatto il matto”, “fare il matto” è ben altra cosa.Quindi per te potevano rimanere tranquillamente nella Casa?
Senza ombra di dubbio. Non avrebbeero fatto male a nessuno. Paolo si è solo spogliato in televisione. Dar fuori di testa è una cosa abbastanza codificata. Se uno lancia un bicchiere una volta come fece Federica non posso dire che è matto. Lo dico se lo fa per sei mesi di fila.C’è una soglia temporale oltre la quale si rischia di esasperare i meccanismi emotivi di cui abbiamo parlato finora?
Se c’è nessuno la conosce.Però c’è differenza tra tenere i concorrenti dentro 70 o 120 giorni?
Parecchia. Non tanto per la quantità di giorni in sé quanto piuttosto per il modello di tempo che uno ha prima di entrare che viene messo in crisi.
Lo psicologo, Carlo Alberto Cavallo, ammette anche che quest’anno c’è chi lo ha cercato di più e chi per niente. Io azzardo: secondo me a cercarlo è stato Alberto, mentre chi non se lo è filato è stata Veronica.. o Carmela…




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