Ligabue a Venezia: “Mi sto gasando”

Un giovanotto di 50 anni, un rocker della riviera che non smette mai di parlare in gergo. Luciano Ligabue, come racconta a Repubblica, è stato chiamato al telefono dal direttore della Mostra del cinema di Venezia Marco Muller per sentirsi chiedere se voleva fare il giurato (Mi chiedo: altri registi meritevoli non c’erano?) per l’edizione n.66. Insieme ad Ang Lee, Joe Dante, Liliana Cavani. Mica pizza e fichi. Lui non si scompone:
“Lo ammetto, mi sto gasando all’idea. Anche perché farò una scorpacciata di film. E poi c’è da dire che sono in debito col festival. Radiofreccia fu presentato alla mostra del ‘98″.
Conosce personalmente gli altri giurati? Si sente a suo agio in questa lista?
“È un impegno importante, e sicuramente stimolante. Il regista e sceneggiatore indiano Anurag Kashyap è uno dei più quotati a Bollywood. E poi Ang Lee, Joe Dante, la Bonnaire: non ho avuto il piacere di conoscerli personalmente, neanche la Cavani, anche se è originaria di Carpi, dunque sarà una conoscenza forzata, ma anche una grande opportunità. Mi piace l’idea del confronto con chi il cinema lo frequenta più di me”.
Io continuo a rimanere sconcertata… Per esempio, c’era Matteo Garrone, Paolo Sorrentino, per dire i soliti. Oppure, Guido Chiesa, Esmeralda Calabria, Marco Bechis, Marco Tullio Giordana, Ciprì e Maresco (ok, provocazione… però…) e poi, se proprio uno esagera MORETTI e Muccino. Pure Silvio Muccino, se proprio uno non ha idee… Ma Ligabue! D’accordo, ha scritto Radiofreccia, che infatti non è un gran film. Poi riempie le piazze. Allora perché non chiamate Vasco Rossi????



perchè Ligabue? perchè la sua opinione sarà sicuramente più obbiettiva di tanti addetti ai lavori. Sarà l’opinione di chi il cinema lo guarda e lo ama prima di tutto. Sarà un pò come esserci anche noi. Grandissimo Luciano.
Vasco Rossi? Chi è Vasco Rossi?
Forse prima di dare giudizi frettolosi bisognerebbe informarsi meglio sulla preparazione artistica e, in questo caso, cinematografica, di Ligabue. A parte il fatto che ha scritto e diretto due film (e questo forse non basta per definirlo REGISTA), è da tempo un ingordo consumatore di cinema, e a testimonianza di ciò basterebbe ascoltare o leggere alcune sue interviste o, meglio ancora, alcuni suoi libri per capire che può dire la sua anche in un campo che non gli appartiene del tutto.Inoltre, potremmo considerarlo un giurato “popolare”, una via di mezzo fra critica e pubblico, solitamente con opinioni piuttosto distanti l’una dall’altro…IO DICO: FINALMENTE!
Facile, molto facile sparare a zero sul “solito Ligabue”.
Muccino, sarebbe più indicato? Uno che ha scritto un romanzetto per tredicenni che per una botta di fortuna fa successo dieci anni dopo, e he poi sull’onda del successo, ha deciso di scriverne altri peggiori?
Io credo che prima di giudicare bisognerebbe conoscere l’oggetto del proprio giudizio, solo così si può emettere un giudizio ponderato,o meglio ancora PENSATO. Altrimenti è il solito sparare nella massa solo perchè lo fan tutti e solo perchè non si hanno idee migliori.
passo e chiudo