Francesca Lodo: ho sbagliato ma datemi un’altra possibilità

Francesca Lodo non è un’eroina. Non è neanche una terrorista, né una truffatrice, né una camorrista. Francesca Lodo è una ex letterina e via dicendo, una che si è fatta strada nel mondo dello showbiz italiano con storielle con calciatori e serate in discoteca. Niente di nuovo, ce ne sono centinaia come lei. Solo che le altre, nell’inchiesta sulle discoteche milanesi che soltanto in questo giorni viene sbattuta sui giornali, accusano tutte lei. Possibile che solo lei abbia tirato cocaina e le altre solo ‘due volte’ oppure ‘io mai’? La Lodo ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair in cui chiede una seconda possibilità:
Il magistrato di Vallettopoli era Henry John Woodcock. Che cosa gli ha raccontato?
«Non è stata una chiacchierata, ma un vero interrogatorio: “Lei può stare qui dieci minuti come sette ore, dipende da lei. Il suo telefono è sotto controllo da sei mesi. Ha mai fatto uso di cocaina?”. Così ha cominciato a parlarmi».E lei che cosa ha risposto?
«La verità. Avevo paura, temevo che tutto mi stesse crollando addosso. Sette anni di lavoro - dal 1999 - bruciati in un istante. Mi sentivo in colpa, avevo usato droga in un paio di occasioni. E l’ho confessato. Ho confessato di averlo fatto con la mia amica del cuore, Belén Rodriguez».Perché parlare anche di lei?
«Non ho fatto lo scaricabarile. Mi sono autoaccusata. Gli altri nomi li hanno fatti loro: sapevano già tutto. Volevo solo essere creduta: la cosa migliore era essere sincera».Che cosa è successo con Belén?
«Eravamo molto unite. Mi è dispiaciuto che la nostra amicizia sia andata in frantumi. Io non l’ho mai accusata: semplicemente siamo state due stupide, due ragazzine gasate dalla notorietà. Ci hanno offerto cocaina e noi - fra l’euforia e qualche bicchiere di troppo - ci siamo cascate. Sembrava una bravata. Invece è stato un terribile errore».Ha preso il vizio?
«Mai. Posso sottopormi a qualsiasi esame del sangue, lo dissi anche allora ai magistrati. Non sono una drogata. Ho sbagliato. Ho fatto del male a me stessa - di questo si tratta - ed è successo solo due volte. Ma non ho mai comprato droga, né ho mai proposto droga a nessuno. Infatti, l’indagine mi ha infamata, ma non sono mai stata inquisita».
L’intervista va avanti e la Lodo (che insiste sulle DUE VOLTE. Ma che c’è un limite per legge?) spiega che Lele Mora non ha mai saputo e voluto che loro, le ragazze dell’agenzia, facessero uso di stupefacenti. Io non ci credo, questa no, mi dispiace..



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